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7 novembre Se potessi far tornare indietro il mondo Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo In cui tutto sembra, sembra niente
è E niente c’è... 8 décembre
di r. cdr.
Non è un caso essere Romanisti. Non è neanche una missione, ma in ogni caso l’appartenenza ai colori sangueOro implica una serie di attributi e attribuzioni che ci differenziano da tante altre tifoserie. Da noi non esiste la calma piatta: ogni giorno ce n’è una, annamo in vacanza ar mare e sentiamo per radio….”il giocatore della Roma Christian Chivu ha riportato la frattura di un piede giocando a pallone sulla spiaggia con gli amici……ne avrà per parecchi mesi…..” in vacanza? Ar mare ?? Come i regazzini ??? nun ce se crede… è uno a caso tra migliaia di esempi che potremmo fare. La nostra Roma ci emoziona, ci avvince, ci fa pure incaxxare come bestie, ci fa deridere e ci fa sentire immortali, come una fenice muore e ogni volta rinasce dalle ceneri più bella di prima. Siamo stati a 30 minuti dalla conquista del tricolore, se non fosse stato per Ibra e le giacchette nere probabilmente ma soprattutto meritatamente saremmo i campioni d’Italia in carica; ti fa pure rabbia e come lo fa a noi dovrebbe farlo anche a molti giocatori. Oddio, qualche giocatore spinto solo da valutazioni economiche non solo non ci si arrabbia ma approda alla loro corte con il risultato di vedere il campionato dalla tribuna, vuoi mettere? Gente di valore, portafoglio pieno, vacanza di attributi. Gli altri però dovrebbero partire con l’obiettivo di sfondare le porte a suon di cannonate, invece pronti via ed entriamo in un incubo senza fine. Smarrita la rabbia, il gioco, la condizione, smarrito tutto. E via alla solita carrettata di spiegazioni e ricerca dei colpevoli: i medici, i preparatori, l’allenatore, i giocatori che prima erano gladiatori e mo’ so’ mercenari, Rosella Sensi che a seconda dei risultati è un grande presidente oppure “via, caccia i soldi !!”, gli abbiamo (hanno) detto di tutto. Pradè che è un genio del mercato, no non è un genio, “nun ce capisce niente……” E allora tutto a puttane, stagione buttata, famo la fine der Titanic, la Lazio a +14 …. e arriva il derby. Si presentano baldanzosi gli altri, i diversi di Roma, hanno preparato tante belle felpette con la lettera a loro cara e contigua impressa a grandi caratteri: B. B ?? Noantri ?? Regà…. semo seri, la B è robba vostra, ieri, oggi e sta dietro l’angolo per domani, noi semo Roma niente a spartì. E allora vinciamo il derby, anzi vinciamo cor Chelsea pure (na cosetta da niente), vinciamo a Lecce, in Romania, battiamo la Fiorentina, vinciamo a Verona, 4 giornate, 8 caffè, du’ pacchetti di sigarette e stiamo (virtualmente) ad un punto dalla zona champions con 24 partite da disputare. Ieri l’abbiamo tritato il Chievo, magari dalla riga di porta sarebbe consigliabile buttare la palla dentro ma le cose facili non sono del nostro mondo; l’abbiamo tritato e abbiamo trovato un altro giocatore, un ragazzo molto giovane e dalle grandissime potenzialità. Fino a ieri pomeriggio erano soldi buttati da Pradè “l’incapace”, vuoi vedere che sto francesino invece può rappresentare una grande scoperta ?? Certo dovrà avere due palle come le ruote dei caterpillar per affermarsi a Roma: qui alle 4 sei un campione alle 4 e un quarto una pippa immane, oggi devi restare costi quel che costi perchè sei un gladiatore domani, ma che dico stasera, via mercenario infame !! Dovrai avere due palle come ruote di caterpillar caro Menez , se riuscirai avremo ancora una grande Roma costruita con sapienza e senza sprechi. Intanto arriva er Bordeaucs, vino bono, bono per innaffiare e corroborare gli ultimi piatti consumati: una saporita caciotta paesana, una fiorentina alta due dita e per dolce un Paluani di austriaca tradizione. E non finisce qui, ne vedremo delle belle nella nostra storia senza fine; perdiamo e vinciamo senza soluzione di continuità. Se mai ci fosse una musica a rappresentarla la nostra storia, noi siamo Rock, rock a ritmo vertiginoso che ci accompagna dall’inizio alla fine, senza un attimo di tregua. Sempre forza Roma 22 novembre ......POSSO DIRE CHE MI SONO ROVINATO LA VITA CON LE MIE STESSE MANI??? MI E' CONCESSO?????
(SCUSATE X LO SFOGO) 5 novembre
di Big Luc.
Quello del cronista è mestiere bello ma ingrato. Bello perché ti consente di vivere la realtà e raccontarla, girare il mondo, conoscere la gente e le loro storie. Ingrato perché nel momento in cui l’evento si produce c’è necessità di codificarlo concentrati su quello che si fa perché i tempi per andare in macchina sono sempre più stretti. Noi siamo più fortunati. Come tifosi che scrivono non facciamo nessun mestiere e, soprattutto, non abbiamo obblighi. Possiamo essere esaltati dalla gioia come ieri sera, o frustrati dalla sconfitta. Possiamo in entrambi i casi prendere il tempo necessario per decantare senza dover per forza fornire i perché di un nostro ritardo. Indipendentemente da questo però chiediamo scusa a tutti i nostri fratelli sangue oro e qualche conoscente di altre parrocchie che si saranno fiondati stamattina sulla nostra HP alla ricerca del Redazione di CdR che è pietanza appetita nei momenti estremi, nella buona e nella cattiva sorte. Ieri sera avevamo paura, è inutile negarlo. Davanti una delle squadre più blasonate d’Europa, che ha al suo timone un allenatore campione del mondo, vicecampione d’Europa (senza considerare poi tutto quello che ha vinto in Sudamerica quando allenava il Gremio e il Palmeiras) e che ha come proprietario uno degli uomini più ricchi della Russia che, al giorno d’oggi, equivale a dire uno degli umini più ricchi del pianeta. Noi ci presentavamo scarsi e fetenti, plurisconfitti. Con una posizione di classifica che significava quasi serie B e, cosa ancora peggiore, con il presentimento che l’impronunciabile potesse concretizzarsi quest’anno. Un armadio pieno di amarezze e sogni infranti e la mancanza di una qualsiasi prospettiva a breve. Ma la Roma improvvisamente è tornata Magica, in grado di stringere i denti e giocare, schiacciare e poi incantare, vincere e poi godere. Ciò che decreta il successo del calcio, e delle scommesse, è probabilmente proprio questo. Mai si sa prima come andrà a finire. Potremo ribadire, come molti di noi hanno fatto, che magari sarebbe stato sufficiente, per evitare le ultime umiliazioni, che Spalletti avesse letto il Muro di CdR e i consigli di Romatto che è mesi che parla di 442 o le sibilline ma felici intuizioni del Kaiser. Non l’hanno fatto, o magari l’hanno fatto ma hanno pensato che la nostra fosse pura emotività, e c’hanno snobbato. La cosa importante è che si sia stata una svolta sicura e definitiva. In fin dei conti questo 4 Novembre 2008, nella buona o nella cattiva sorte, è stata una giornata di svolte epocali. Per la prima volta nella storia moderna un uomo di colore è stato eletto al posto di più alta responsabilità che esista sulla faccia della terra e questo evento ha un importanza almeno pari a quella dello sbarco sulla luna. Speriamo che queste svolte epocali, le nostre assai più piccole e modeste, ci mettano nella condizione già sabato di fare strame del Bologna di Sinisa, offrendo il destro a moglie e figlia, che sappiamo ferventi romaniste, di prenderlo in giro in famiglia a più non posso. Per parte nostra continueremo a propagandare calma e gesso. La partita di ieri sera ha mostrato che per quanto potrà essere difficile, lungo e impervio il cammino, uscire dal tunnel si può. Questa possibilità diventa allora l’imperativo che impegna tutti quanti, società, giocatori e tifosi ad un patto d’onore. Uscire dal tunnel si deve.
Ad maiora 27 octobre quanto tempo che nn scrivo....cioe in realta è poco considerando la media dei miei interventi....be che dire...x chi nn lo sapesse è un mese che ormai lavoro come corriere x la TNT,
questo grazie al mio caro amico Raffa che mi ha fatto entrare in quella gabbia di matti, xche solo cosi potrei definirli i colleghi di lavoro, faticoso questo è ovvio xo lo prendo cn filosofia e x i suoi lati positivi che nn sto qui a raccontarvi; che altro dire x il resto se campa anche se me sento sempre piu scoglionato e nn riesco a capi il motivo....bo.....nn me sento piu lo stesso di un tempo,ahimè.....ma nn mi faccio troppi problemi...cmq su questo scrivero un libro ve lo prometto vabbe ci si sente al prossimo intervento un saluto a tutti.
ps forza ROMA e abbasso a lazio!!!!!!!!!!!
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